storie di bambini lette per i bambini http://www.smories.com/
ecco invece un sito inglese dove si possono inventare delle ministorie con spotty come protagonista
http://www.funwithspot.com
un altro prende spezzoni di fiabe e fa scegliere (a caso) al bambino il continuo della storia http://www.junior2007.rai
un altro tentativo lìho trovato sempre su questo sito a questo indirizzo, sembra non davvero riuscito ma è il piu complesso con del sonoro all'aggiunta degli elementi..
a questo sito ci sono molte piu opzioni e possibilità da scegliere nonchè una lettura finale con della musica e dei mini movimenti-animazioni
http://www.impariamoascrivere.it
giovedì 23 febbraio 2012
La forma delle storie
Ho appena ritrovato un articolo su una tesi di laurea in antropologia di Kurt Vonnegut che è stata poi rifiutata dall'università di Chicago nel 1947
è sulla forma delle storie
"Le storie hanno una forma che può essere disegnata. E la forma delle storie create da una cultura o da una società è interessante tanto quanto la forma dei vasi o delle punte di lancia che produce."
Utilizzando il cartesiano analizza le storie. Sull’asse verticale ci sono la fortuna (G) e la sfortuna (I). Sull’asse orizzontale, invece, c’è il tempo della storia: dall’inizio (B) alla fine (E).
ecco un esempio
davvero interessanti le considerazioni che si possono fare confrontando gli andamenti delle storie e i contesti in cui sono più vive, leggi l' articolo completo qui
è sulla forma delle storie
"Le storie hanno una forma che può essere disegnata. E la forma delle storie create da una cultura o da una società è interessante tanto quanto la forma dei vasi o delle punte di lancia che produce."
Utilizzando il cartesiano analizza le storie. Sull’asse verticale ci sono la fortuna (G) e la sfortuna (I). Sull’asse orizzontale, invece, c’è il tempo della storia: dall’inizio (B) alla fine (E).
ecco un esempio
davvero interessanti le considerazioni che si possono fare confrontando gli andamenti delle storie e i contesti in cui sono più vive, leggi l' articolo completo qui
Favola e infografica
http://www.designerblog.it/post/13487/infografiche-da-favola
un corto di Tomas Nilsson
sulla favola di cappuccetto rosso...
un corto di Tomas Nilsson
sulla favola di cappuccetto rosso...
lunedì 6 febbraio 2012
Definisci "sessualità"
É il momento di definire i concetti per poterne parlare e allora mi interrogo: come definire la "sessualità"?
Ho bisogno del vostro aiuto e del vostro punto di vista, lettori.
Annoterò io stessa alcune definizioni trovate tra i libri, dizionari e i siti..
Ho bisogno del vostro aiuto e del vostro punto di vista, lettori.
Annoterò io stessa alcune definizioni trovate tra i libri, dizionari e i siti..
domenica 5 febbraio 2012
Bambole sessuate
Diversi programmi di educazione sessuale prevedono le spiegazioni grazie
a bambole di bambini, bambine, uomini e donne connotati sessualmente:
una grossa differenza rispetto alla bambole più distribuite in commercio.
Riporto le foto e le descrizioni in inglese tratte dal sito
A teacher introduces a student to an anatomically correct doll in a
kindergarten classroom in central China. The dollies are simply meant to
teach kids about the age-appropriate subjects of anatomy and how babies
are made -- this is "sex ed" in its most basic form. The blog
Shanghaiist describes a scene from this particular classroom: "[The
teacher] asked the class how sperm swims to find the egg, with her
students replying by clasping their hands together and moving them in a
side-to-side tadpole-like swimming motion." Say it with me now: Awww.Read more at ONTD: http://ohnotheydidnt.livejournal.com/62568775.html#ixzz1lYc3jqiS
The
anatomically correct dolls made by the Amamanta Family are meant to
help parents with “the birds and the bees” talk. The mommy doll above
demonstrates pregnancy and childbirth — and each breast is adorned with a
button that snaps right into the baby doll’s creepy metal-socket mouth.
(I fully expect to have “Child’s Play”-esque nightmares about that toy
tonight.) Amamanta Family
These
educational dolls, known as Tak and Kar Kar, were developed by the
Family Planning Association of Hong Kong. Like the dolls mentioned
earlier that are used in mainland China, these come with detailed
genitalia but have one additional feature: a baby that pops out of the
mom’s vagina, dangling by its umbilical cord like a wee bungee jumper. The Family Planning Association of Hong Kong
All
praise the Wondrous Vulva Puppet, sold by Vulva University. These
potpourri-infused numbers are intended for curious children and adults
alike. Each silk and velvet vag is named after a goddess and goes for
$125 a pop each. Vulva University
Teach
A Bodies sells families of anatomically correct dolls that are used for
everything from “the sex talk” to interviewing kids believed to have
been sexually abused. They also offer life-size models that the company
claims have been a “tremendous success” in teaching sex ed at schools
for the blind.
This
is Teach A Bodies’ life-size Birth-a-Baby, which, well, I’ll let the
product description speak for itself: “The baby comes inside a cloth
uterus with detachable umbilical cord and placenta.” Check out the
attention to detail: “The baby can be removed from the uterus through
the cervix or the Caesarean opening.” Teach A Bodies
http://www.salon.com/2011/09/08/sex_ed_7/slide_show/
http://www.huffingtonpost.com/2011/09/06/china-sex-ed-dolls_n_950636.html#s350811
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Educazione sessuata
GP:
Sempre più scuole organizzano dei corsi di educazione sessuale, ma le
ricerche ci dicono poi che i giovani sottovalutano il pericolo dell’Aids
e sono in continua crescita le gravidanze fra le adolescenti. Perché?
GR:
Perché l’educazione sessuale non serve quando viene fatta come se si
trattasse di una materia a se stante e quindi non partecipe di quel
tessuto educativo ordito da famiglia, scuola e società. Che ci siano
operatori che si occupano di parlare occasionalmente di sesso a classi
di giovani tranquillizza gli adulti, genitori e insegnanti, che si
sentono liberati da un compito sgradito e consente ai giovani qualche
ora di svago tanto più apprezzata quanto meno annoiante è l’operatore.
Non abbiamo bisogno di una educazione sessuale, ma di una educazione
sessuata. Abbiamo cioè bisogno di un intervento educativo che legittimi e
quindi metta in evidenza la sessualità là dove è naturalmente presente:
nella storia, nella letteratura, nell’arte, nell’economia, nella
filosofia, nelle scienze, ecc. Per fare ciò non si chiedono agli
insegnanti e ai genitori conoscenze “scientifiche” particolari ma la
disponibilità a trattare degli umani come esseri sessuati maschi e
femmine e quindi dei loro comportamenti, dei loro pensieri e delle loro
opere come dimensioni dove la sessualità è presente e merita di essere
considerata.
tratto da intervista a cura di Giuliana Proietti al prof. Giorgio Rifelli, sessuologo
http://vitadicoppia.blogosfere.it/2006/06/intervista-al-p.html
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