giovedì 27 dicembre 2012

Mostra alla triennale di Milano

5 Dicembre 2012. 10 Marzo 2013. Triennale Design Museum
 KAMA. Sesso e Design
"Fin dal titolo, che rievoca il dio indiano del piacere sessuale, dell'amore carnale e del desiderio, KAMA prova a fare i conti con uno dei fantasmi più esasperati, ma al contempo più rimossi, della contemporaneità.
Sono così indagati modi, forme e strategie con cui la sessualità si incorpora nelle cose e ne fa strumento di conoscenza. Per chi le progetta, ma anche per chi le usa."
Il lavoro di Silvana Annicchiarico e le inedite installazioni di Andrea Branzi, Nacho Carbonell, Nigel Coates, Matali Crasset, Lapo Lani, Nendo, Italo Rota e Betony Vernon.







 Vedi sito

Orari
Martedi - Domenica
10.30 - 20.30
Giovedi
10.30 - 23.00

Ingresso
8,00/6,50/5,50 Euro 

giovedì 19 luglio 2012

Mr Wiggles















Una striscia di Mr Wiggles apparsa su Internazionale del 13 gennaio 2005, parla da sola.
Dal sito di Internazionale è possibile vederne una al giorno!
http://www.internazionale.it/strisce/

venerdì 24 febbraio 2012

L'invenzione del vibratore


In un'epoca di invenzioni, un uomo si propose di trovare una cura per i mali delle donne ... e per caso elettrificò per sempre le nostre vite amorose.
Hysteria è una commedia romantica basata su un fatto storico: l'invenzione del primo vibratore elettromeccanico!

giovedì 23 febbraio 2012

Creare le storie on line

storie di bambini lette per i bambini http://www.smories.com/

ecco invece un sito inglese dove si possono inventare delle ministorie con spotty come protagonista
http://www.funwithspot.com

un altro prende spezzoni di fiabe e fa scegliere (a caso) al bambino il continuo della storia http://www.junior2007.rai
un altro tentativo lìho trovato sempre su questo sito a questo indirizzo, sembra non davvero riuscito ma è il piu complesso con del sonoro all'aggiunta degli elementi..

a questo sito ci sono molte piu opzioni e possibilità da scegliere nonchè una lettura finale con della musica e dei mini movimenti-animazioni
http://www.impariamoascrivere.it


La forma delle storie

Ho appena ritrovato un articolo su una tesi di laurea in antropologia di Kurt Vonnegut  che è stata poi rifiutata dall'università di Chicago nel 1947
è sulla forma delle storie
"Le storie hanno una forma che può essere disegnata. E la forma delle storie create da una cultura o da una società è interessante tanto quanto la forma dei vasi o delle punte di lancia che produce."


Utilizzando il cartesiano analizza le storie. Sull’asse verticale ci sono la fortuna (G) e la sfortuna (I). Sull’asse orizzontale, invece, c’è il tempo della storia: dall’inizio (B) alla fine (E).
ecco un esempio





davvero interessanti le considerazioni che si possono fare confrontando gli andamenti delle storie e i contesti in cui sono più vive, leggi l' articolo completo qui

Favola e infografica

http://www.designerblog.it/post/13487/infografiche-da-favola
un corto di Tomas Nilsson
sulla favola di cappuccetto rosso...

lunedì 6 febbraio 2012

Definisci "sessualità"

É il momento di definire i concetti per poterne parlare e allora mi interrogo: come definire la "sessualità"?
Ho bisogno del vostro aiuto e del vostro punto di vista, lettori.
Annoterò io stessa alcune definizioni trovate tra i libri, dizionari e i siti..

domenica 5 febbraio 2012

Bambole sessuate

Diversi programmi di educazione sessuale prevedono le spiegazioni grazie a bambole di bambini, bambine, uomini e donne connotati sessualmente: una grossa differenza rispetto alla bambole più distribuite in commercio.
Riporto le foto e le descrizioni in inglese tratte dal sito
 
A teacher introduces a student to an anatomically correct doll in a kindergarten classroom in central China. The dollies are simply meant to teach kids about the age-appropriate subjects of anatomy and how babies are made -- this is "sex ed" in its most basic form. The blog Shanghaiist describes a scene from this particular classroom: "[The teacher] asked the class how sperm swims to find the egg, with her students replying by clasping their hands together and moving them in a side-to-side tadpole-like swimming motion." Say it with me now: Awww.

The anatomically correct dolls made by the Amamanta Family are meant to help parents with “the birds and the bees” talk. The mommy doll above demonstrates pregnancy and childbirth — and each breast is adorned with a button that snaps right into the baby doll’s creepy metal-socket mouth. (I fully expect to have “Child’s Play”-esque nightmares about that toy tonight.) Amamanta Family

These educational dolls, known as Tak and Kar Kar, were developed by the Family Planning Association of Hong Kong. Like the dolls mentioned earlier that are used in mainland China, these come with detailed genitalia but have one additional feature: a baby that pops out of the mom’s vagina, dangling by its umbilical cord like a wee bungee jumper.  The Family Planning Association of Hong Kong

All praise the Wondrous Vulva Puppet, sold by Vulva University. These potpourri-infused numbers are intended for curious children and adults alike. Each silk and velvet vag is named after a goddess and goes for $125 a pop each.  Vulva University

Teach A Bodies sells families of anatomically correct dolls that are used for everything from “the sex talk” to interviewing kids believed to have been sexually abused. They also offer life-size models that the company claims have been a “tremendous success” in teaching sex ed at schools for the blind.  

This is Teach A Bodies’ life-size Birth-a-Baby, which, well, I’ll let the product description speak for itself: “The baby comes inside a cloth uterus with detachable umbilical cord and placenta.” Check out the attention to detail: “The baby can be removed from the uterus through the cervix or the Caesarean opening.” Teach A Bodies



http://www.salon.com/2011/09/08/sex_ed_7/slide_show/
http://www.huffingtonpost.com/2011/09/06/china-sex-ed-dolls_n_950636.html#s350811

Video giapponese sull'educazione sessuale

http://www.youtube.com/watch?v=3I_eJxvBJsA&feature=related

Educazione sessuata

GP: Sempre più scuole organizzano dei corsi di educazione sessuale, ma le ricerche ci dicono poi che i giovani sottovalutano il pericolo dell’Aids e sono in continua crescita le gravidanze fra le adolescenti. Perché?
GR: Perché l’educazione sessuale non serve quando viene fatta come se si trattasse di una materia a se stante e quindi non partecipe di quel tessuto educativo ordito da famiglia, scuola e società. Che ci siano operatori che si occupano di parlare occasionalmente di sesso a classi di giovani tranquillizza gli adulti, genitori e insegnanti, che si sentono liberati da un compito sgradito e consente ai giovani qualche ora di svago tanto più apprezzata quanto meno annoiante è l’operatore. Non abbiamo bisogno di una educazione sessuale, ma di una educazione sessuata. Abbiamo cioè bisogno di un intervento educativo che legittimi e quindi metta in evidenza la sessualità là dove è naturalmente presente: nella storia, nella letteratura, nell’arte, nell’economia, nella filosofia, nelle scienze, ecc. Per fare ciò non si chiedono agli insegnanti e ai genitori conoscenze “scientifiche” particolari ma la disponibilità a trattare degli umani come esseri sessuati maschi e femmine e quindi dei loro comportamenti, dei loro pensieri e delle loro opere come dimensioni dove la sessualità è presente e merita di essere considerata.

tratto da intervista a cura di Giuliana Proietti al prof. Giorgio Rifelli, sessuologo
a questa pagina l'intera intervista:
http://vitadicoppia.blogosfere.it/2006/06/intervista-al-p.html



Global sex survey 2005 della Durex

Come è stata condotta la ricerca
Sulla base dei partecipanti di 41 paesi, il global sex survey 2005 della Durex è il più grande progetto di ricerca sulla salute sessuale nel mondo. In questo nono anno, l’indagine ha quadruplicato le sue dimensioni coprendo ben 41 paesi - includendo Indonesia e Cile. Questo è il quarto anno che l’indagine è stata effettuata via web attraverso il sito della Durex.com e le risposte sono state analizzate per sesso e per età per dare un immagine approfondita e globale dei comportamenti sessuali.


L'età in cui si riceve la prima educazione sessuale


- L‘età media in cui la gente riceve la prima educazione sessuale è 13.2, con l’8% di gente che dichiara di aver avuto meno di 10 anni

- Poco più di 1 su 10 (13%) aveva 17 anni o poco più quando ha ricevuto una educazione scolastica sulle cose della vita
- I giovani stanno imparando ad un'età più giovane - mentre i gli over 45 aveano una età media di 14.4 - i ragazzi di 16-20 anni hanno una ètà media di 12.7
- I ragazzi che ricevono più tardi una educazione sessuale sono Vietnam (16), India (15.6), Cina (15.1) e Malesya(14.9)
- L'educazione sessuale è più precoce in Germania(11.3), Austria è Paesi Bassi





 Per avere un quadro completo scarica l'intera indagine

mercoledì 1 febbraio 2012

In Salaborsa a Bologna

Alcune scansioni dal libro: "Come nascono i bambini? illustrato da Blake Hamilton.
La riproduzione e la nascita di piante, galline, cani e uomini.





mercoledì 25 gennaio 2012

Adozioni in cattività_curiosità

Sto cercando la versione ufficiale di questa storia, per ora la piu accreditata sembra questa che risale al 7 agosto 2007:

Quando Sai Mai, una tigre del Bengala nata in cattività in Tailandia due anni e mezzo fa, fu rifiutata dalla madre, si pensò bene di affidarla alle cure amorevoli di una scrofa, con un’intera cucciolata di maialini a tenerle compagnia ed a farle da fratelli e sorelle.
Probabilmente da quel momento Sai Mai ha sofferto di una piccola crisi di identità ed a tutt’oggi non è chiaro se la tigre si creda in realtà un maiale. Fatto sta che a questo maestoso animale sono stati affidati di recente sei porcellini da nutrire ed accudire come se fossero suoi cuccioli, e
Sai Mai ha reagito bene, e sembra che anche ad altre tigri dello zoo adesso si stia provando ad affidare nuove cucciolate di maialini da allevare.

 






 


martedì 24 gennaio 2012

Against Nature?

Articolo del 12/10/2008
Dal sito ecco un estratto dell articolo di  Giorgio Tarditi Spagnoli

La mostra “Against Nature?”, dopo essere stata inaugurata ad Oslo ad opera del museo di storia naturale dell’Università di Oslo, è oggi ospitata al Museo di Storia Naturale G. Doria di Genova (...)
La mostra si propone esplicitamente di demistificare l’idea di omosessualità nella nostra specie attraverso l’ampliamento dello spettro di specie che hanno relazioni omosessuali.
(...) Sono stati documentati più di 1.500 casi che abbracciano una grande diversità di animali: vertebrati, cefalopodi, insetti, ragni, crostacei e vermi parassiti. Ma la lista dei casi documentati è in continuo aumento.












continua a leggere nel sito http://www.pikaia.eu/EasyNe2/Notizie/Il_sesso_della_natura.aspx

venerdì 20 gennaio 2012

mercoledì 18 gennaio 2012

Astratto

Il lavoro di Stéphane Ebner, ho avuto modo di vederlo nei due libri pubblicati da Les éditions Esperluète (casa editrice belga)
Réserve
Souffle
ecco delle immagini che ho trovato sul web















http://editionsesperluete.wordpress.com/la-maison/evenements/

Sex education show in piazza a Bologna

Bologna, 18 gennaio 2012 - E' arrivato in città il programma di FoxLife (canale 114 di Sky) "Sex education show" condotto da Nina Palmieri. In piazza Maggiore è comparso un lettone sul quale la conduttrice ha ospitato i bolognesi per sqapere da loro che rapporto hanno con il sesso.
Sex Education Show è il nuovo programma di FoxLife nato per raccontare cosa sappiamo, cosa non sappiamo e cosa dovremmo assolutamente sapere sul sesso.

lunedì 16 gennaio 2012

Prefazione Di Bruno Bettelheim_ Le favole di Federico di Leo Lionni

Perché ai bambini piacciono tanto i libri illustrati? che valore vi attribuiscono, quale fascino ne subiscono?

La realtà,oggettiva esercita ben poca attrazione su un bambino che ancora non può comprenderla appieno, certo non in modo soddisfacente. Per quanta pazienza un genitore impieghi nello spiegare certe cose al figlio, quest'ultimo ne affemerà, nella migliore delle ipotesi, appena qualche frammento.

venerdì 13 gennaio 2012

Sex box- Basilea



Sono chiamate ‘sex box‘, ‘scatole del sesso‘ e contengono pupazzi, libri, peni in legno di diverse lunghezze e dimensioni, vagine in plastica e filmati. Sono state consegnate in 30 scuole del Cantone di Basilea, in Svizzera. L’obiettivo è impartire nozioni di educazione sessuale ai bambini a partire dai 4 anni.
L’uso di materiale così “evidente” consentirà alle maestre di spiegare il sesso ai bambini in maniera visuale. A partire poi dal nono anno scolastico l’educazione sessuale diventerà materia obbligatoria di insegnamento nel Canton Basilea città, mentre negli asili i bebè già dai 4 anni impareranno le parti del corpo umano, inclusi gli organi sessuali.
Secondo quanto prevede il nuovo programma del Cantone di Basilea i bimbi dovranno imparare anche nozioni cime il concepimento e il piacere sessuale con l’aiuto dei pupazzetti. Sarà spiegato ai bambini che essere toccati in alcune parti del corpo provoca piacere, ma dovranno anche imparare a dire no quando non vogliono essere sfiorati.
In questo modo aiuteremo i bambini a sviluppare e vivere la loro futura sessualità in modo consapevole‘, spiega Daniel Schneider, l’autore del sussidiario per l’educazione sessuale.
Per le classi delle scuole inferiori invece verranno utilizzati supporti video e le riproduzioni in legno o in plastica degli organi sessuali.
Ma nel 2014 verrà introdotta l’obbligatorietà dell’educazione sessuale in tutte le scuole svizzere, e questi primi progetti sono un esperimento.
Che ne pensate? E se venisse fatto anche in Italia?

articolo tratto dal sito sito
giugno 2011

guarda anche qui 

Ecco il link di un iteressante e completo articolo in italiano sull'argomento

martedì 10 gennaio 2012

Questione scottante

Bruno Bettelheim affronta il tema dell'illustrare fiabe come una piccola parentesi all'interno del libro: Il mondo incantato; Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe

ecco il punto a pagina 61:
È per questo motivo, fra parentesi, che i libri di fiabe illustrati, così preferiti sia da adulti sia da bambini moderni, non servono ai principali bisogni dei bambini. Le illustrazioni distraggono invece di essere d’aiuto. Studi condotti sui testi illustrati per le elememtari mostrano che le illustrazioni distraggono dal processo di apprendimento invece di favorirlo, perché sviano l'immaginazione del bambino dal modo in cui egli esperimenterebbe la storia per proprio conto. La storia illustrata viene privata di molto  del contenuto di significato personale che potrebbe essere reso disponibile al bambino che le applicasse solotanto le proprie associazioni visive invece di quelle dell'illustrazione.

lunedì 9 gennaio 2012

La Bella e la Bestia


traduzione di Carlo Collodi da "I racconti delle fate"
da un testo di M.me Beaumont 1756

C'era una volta un mercante che era ricco sfondato. Aveva sei figliuoli, tre maschi e tre femmine; e siccome era un uomo che sapeva il vivere del mondo, non risparmiò nulla per educarli e diede loro ogni sorta di maestri. Le sue figlie erano bellissime: la minore soprattutto era una maraviglia, e da piccola la chiamavano la bella bambina, e di qui le rimase il soprannome di Bella, che fu poi cagione di gran gelosia per le sue sorelle.