mercoledì 25 gennaio 2012

Adozioni in cattività_curiosità

Sto cercando la versione ufficiale di questa storia, per ora la piu accreditata sembra questa che risale al 7 agosto 2007:

Quando Sai Mai, una tigre del Bengala nata in cattività in Tailandia due anni e mezzo fa, fu rifiutata dalla madre, si pensò bene di affidarla alle cure amorevoli di una scrofa, con un’intera cucciolata di maialini a tenerle compagnia ed a farle da fratelli e sorelle.
Probabilmente da quel momento Sai Mai ha sofferto di una piccola crisi di identità ed a tutt’oggi non è chiaro se la tigre si creda in realtà un maiale. Fatto sta che a questo maestoso animale sono stati affidati di recente sei porcellini da nutrire ed accudire come se fossero suoi cuccioli, e
Sai Mai ha reagito bene, e sembra che anche ad altre tigri dello zoo adesso si stia provando ad affidare nuove cucciolate di maialini da allevare.

 






 


martedì 24 gennaio 2012

Against Nature?

Articolo del 12/10/2008
Dal sito ecco un estratto dell articolo di  Giorgio Tarditi Spagnoli

La mostra “Against Nature?”, dopo essere stata inaugurata ad Oslo ad opera del museo di storia naturale dell’Università di Oslo, è oggi ospitata al Museo di Storia Naturale G. Doria di Genova (...)
La mostra si propone esplicitamente di demistificare l’idea di omosessualità nella nostra specie attraverso l’ampliamento dello spettro di specie che hanno relazioni omosessuali.
(...) Sono stati documentati più di 1.500 casi che abbracciano una grande diversità di animali: vertebrati, cefalopodi, insetti, ragni, crostacei e vermi parassiti. Ma la lista dei casi documentati è in continuo aumento.












continua a leggere nel sito http://www.pikaia.eu/EasyNe2/Notizie/Il_sesso_della_natura.aspx

venerdì 20 gennaio 2012

mercoledì 18 gennaio 2012

Astratto

Il lavoro di Stéphane Ebner, ho avuto modo di vederlo nei due libri pubblicati da Les éditions Esperluète (casa editrice belga)
Réserve
Souffle
ecco delle immagini che ho trovato sul web















http://editionsesperluete.wordpress.com/la-maison/evenements/

Sex education show in piazza a Bologna

Bologna, 18 gennaio 2012 - E' arrivato in città il programma di FoxLife (canale 114 di Sky) "Sex education show" condotto da Nina Palmieri. In piazza Maggiore è comparso un lettone sul quale la conduttrice ha ospitato i bolognesi per sqapere da loro che rapporto hanno con il sesso.
Sex Education Show è il nuovo programma di FoxLife nato per raccontare cosa sappiamo, cosa non sappiamo e cosa dovremmo assolutamente sapere sul sesso.

lunedì 16 gennaio 2012

Prefazione Di Bruno Bettelheim_ Le favole di Federico di Leo Lionni

Perché ai bambini piacciono tanto i libri illustrati? che valore vi attribuiscono, quale fascino ne subiscono?

La realtà,oggettiva esercita ben poca attrazione su un bambino che ancora non può comprenderla appieno, certo non in modo soddisfacente. Per quanta pazienza un genitore impieghi nello spiegare certe cose al figlio, quest'ultimo ne affemerà, nella migliore delle ipotesi, appena qualche frammento.

venerdì 13 gennaio 2012

Sex box- Basilea



Sono chiamate ‘sex box‘, ‘scatole del sesso‘ e contengono pupazzi, libri, peni in legno di diverse lunghezze e dimensioni, vagine in plastica e filmati. Sono state consegnate in 30 scuole del Cantone di Basilea, in Svizzera. L’obiettivo è impartire nozioni di educazione sessuale ai bambini a partire dai 4 anni.
L’uso di materiale così “evidente” consentirà alle maestre di spiegare il sesso ai bambini in maniera visuale. A partire poi dal nono anno scolastico l’educazione sessuale diventerà materia obbligatoria di insegnamento nel Canton Basilea città, mentre negli asili i bebè già dai 4 anni impareranno le parti del corpo umano, inclusi gli organi sessuali.
Secondo quanto prevede il nuovo programma del Cantone di Basilea i bimbi dovranno imparare anche nozioni cime il concepimento e il piacere sessuale con l’aiuto dei pupazzetti. Sarà spiegato ai bambini che essere toccati in alcune parti del corpo provoca piacere, ma dovranno anche imparare a dire no quando non vogliono essere sfiorati.
In questo modo aiuteremo i bambini a sviluppare e vivere la loro futura sessualità in modo consapevole‘, spiega Daniel Schneider, l’autore del sussidiario per l’educazione sessuale.
Per le classi delle scuole inferiori invece verranno utilizzati supporti video e le riproduzioni in legno o in plastica degli organi sessuali.
Ma nel 2014 verrà introdotta l’obbligatorietà dell’educazione sessuale in tutte le scuole svizzere, e questi primi progetti sono un esperimento.
Che ne pensate? E se venisse fatto anche in Italia?

articolo tratto dal sito sito
giugno 2011

guarda anche qui 

Ecco il link di un iteressante e completo articolo in italiano sull'argomento

martedì 10 gennaio 2012

Questione scottante

Bruno Bettelheim affronta il tema dell'illustrare fiabe come una piccola parentesi all'interno del libro: Il mondo incantato; Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe

ecco il punto a pagina 61:
È per questo motivo, fra parentesi, che i libri di fiabe illustrati, così preferiti sia da adulti sia da bambini moderni, non servono ai principali bisogni dei bambini. Le illustrazioni distraggono invece di essere d’aiuto. Studi condotti sui testi illustrati per le elememtari mostrano che le illustrazioni distraggono dal processo di apprendimento invece di favorirlo, perché sviano l'immaginazione del bambino dal modo in cui egli esperimenterebbe la storia per proprio conto. La storia illustrata viene privata di molto  del contenuto di significato personale che potrebbe essere reso disponibile al bambino che le applicasse solotanto le proprie associazioni visive invece di quelle dell'illustrazione.

lunedì 9 gennaio 2012

La Bella e la Bestia


traduzione di Carlo Collodi da "I racconti delle fate"
da un testo di M.me Beaumont 1756

C'era una volta un mercante che era ricco sfondato. Aveva sei figliuoli, tre maschi e tre femmine; e siccome era un uomo che sapeva il vivere del mondo, non risparmiò nulla per educarli e diede loro ogni sorta di maestri. Le sue figlie erano bellissime: la minore soprattutto era una maraviglia, e da piccola la chiamavano la bella bambina, e di qui le rimase il soprannome di Bella, che fu poi cagione di gran gelosia per le sue sorelle.